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Credenti per convenienza

La scorsa settimana ho seguito, tramite internet, l'evoluzione del putiferio sorto successivamente ad una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo sulla questione del crocifisso nelle aule scolastiche. Sorvolo su quei cittadini che, dall'alto della propria cultura politica e civica, tuonavano nei forum contro questi trombati della politica che vanno a scaldare le poltrone (non comprendendo forse la differenza tra un organo elettivo, come il Parlamento Europeo, ed una Corte). Sui media, una pletora di credenti dell'ultima ora si e'lanciata in dissertazioni su come questo simbolo sia punto unificante della nostra identita' nazionale, su quanto noi come italiani dobbiamo al cristianesimo (leggesi tra le righe Chiesa Cattolica) nella costituzione della nostra cultura e del nostro modo di essere. A parte l'ovvia e voluta confusione tra il simbolo di una religione e un'istituzione religiosa come la Chiesa Cattolica, che non ha il copyright del Cristi...

Il gusto del posticcio

Ormai sono due anni abbondanti che vivo in questo Paese e devo dire di essere contento della vita che pian piano sto costruendo qui; temo che in Italia avrei avuto molte più difficoltà. Lo ammetto, qui non è tutto rosa e fiori, ma a differenza di altri miei connazionali non me la sentirei di sputare sentenze, negative, su questa nazione, intesa come luoghi e persone. Non credo i britannici abbiano buon gusto (nel cibo, nel vestire, nell'arredamento) né che sappiano realmente divertirsi, visto che da venerdì pomeriggio a domenica lo sport più diffuso è bere alcolici. Tuttavia sono persone gentili, disponibili, dedicate al proprio lavoro, con un'etica ed un senso civico molto più sviluppato di quello degli italiani, in media. Il tempo qui è molto variabile, la pioggia è un evento che può sempre capitare, anche in una giornata radiosa; allo stesso tempo su Londra non incombre quella cappa di grigiore e fumo che appesta Torino in inverno o nelle afose giornate di luglio e se piove ...

FOGLIETTONE

di Alessandro Robecchi Silvio Bonaventura Quanto girano i coglioni a don Silvio Berlusconi irritato dai giornali chiama tutti i suoi sodali Feltri, Minzo, Bonaiuti Giulianone tra i più arguti, hanno tutti un cervellone! (Tutti, tranne Capezzone) «Feltri, tu che sei gaglioffo dài, sistemami quel Boffo! Giulianone ti offro un pranzo se sputtani quel D'Avanzo!» «Normalmente la giustizia mi procura l'itterizia, ma stavolta - niente male - mi rivolgo al Tribunale» Dritto, magro, allampanato ecco arriva l'avvocato. Il suo nome ognun lo sa: Eia Eia Mavalà Dice: «Posso esser d'aiuto?», quello scheletro occhialuto. «Attacchiamo i magistrati? Parrucconi! Minorati!» Ma lo ferma il presidente: «Questa volta è differente. Mi hanno messo sotto scacco? E io passo al contrattacco» Ore e ore di riunione ...

Abruzzo

Recentemente in uno dei forum cui ogni tanto partecipo, su internet, è stata aperta una discussione sull'Abruzzo e la ricostruzione dopo il terremoto. La questione della ricostruzione è stato uno strumento cui gli esponenti del Governo, primo tra tutti il Presidente del Consiglio, hanno attinto a piene mani per farsi propaganda. Gli organi di informazione, per parte loro, rilanciano le note e le veline governative senza farsi molto scrupolo di verificare che siano corrispondenti alla realtà. Ecco che, quindi, secondo quanto scrive un "forumista" il 19 luglio erano già pronte delle case di nuova costruzione, inaugurate dal bravo Berlusconi e dal suo servizievole Bertolaso. Il tutto, in base al tizio di cui sopra, filmato da non so quale telegiornale della RAI. Pur avendo poca esperienza nel settore delle costruzioni edili, gli anni passati a studiare ingegneria ed architettura mi hanno insegnato che un edificio non si erige in quattro/sei settimane, a meno che non si tratt...

Katyn

Oggi mi sono iscritto alla catena di cinema Picturehouse, non molto diffusa sul territorio, soprattutto se confrontata con altre grandi reti. Ha il merito, perà, di offire spazio al cinema indipendente e a quello che, con un termine forse poco utilizzato al giorno d'oggi, può essere definito d'essay. Ne ho approfittato per assistere ad un film al suo ultimo giorno di programmazione presso la sala di Southampton. Si chiama Katyn, è un film polacco che narra le vicende di una famiglia e di altri personaggi co-primari nel periodo che va dall'invasione tedesca della Polonia, nel settembre '39 al '45, con l'arrivo delle truppe sovietiche e la cacciata dei tedeschi. Il nome Katyn fa riferimento all'eccidio di circa diecimila ufficiali dell'esercito polacco ad opera dei sovietici (secondo quanto riferito dai tedeschi e la storiografia contemporanea), per eliminare un potenziale futuro nemico. I sovietici, per parte loro, affermarono si fosse trattato di un crim...

Southampton

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Today my second week in Southampton has started. The room I am renting is close to the waterfront and to the ferry pier, where sometimes I like going for a walk. When I was a child and I spent summer holiday at the seaside, I really loved watching boats and ships in harbours, manouvring to approach to docks or to leave the ports. That's why I was excited when, a week ago I saw a container ship entering Southamton bay, pulled by two tugboats; I think I've never seen such a big ship... The following day, while walking down the footpath to the railway station I had an overview on the harbour, with the enormous ship from the previous day and a really big ocean liner. Usually I try to figure what sailors might do, where they might come from and what their next goal could be... Here are a few pictures I took while walkng along the seafront. Isn't it amazing?

Southampton

Southampton è una città portuale sulla Manica, ad un centinaio di chilometri da Londra, verso sud ovest. Per motivi di lavoro mi sono trasferito qui, per i giorni feriali, mantenendo la base in Londra, dove Dan continua a vivere. Nuovamente, per motivi indipendenti dalle nostre volontà, ci troviamo a vivere distanti, sebbene sia facile per uno raggiungere l'altro in poco più di un'ora. Ad oltre tre anni dall'inizio del nostro rapporto, dopo due anni di emigrazione nel Regno Unito e quindici mesi di unione civile siamo ancora qui, trovando la nostra casa... mi pesa essere separato, sebbene la situazione attuale sia preferibile a quelle vissute in passato, di lontanza forzata e dalla durata ignota. Sebbene abbia oltre duecentomila abitanti, mi ci è voluto poco per conoscere i luoghi basilari di Southampton: il centro, con la sua via commerciale, i suoi quattro "mall" ed i ruderi delle mura antiche; Ocean Village, frutto della gentrificazione di parte della vecchia a...